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Perché modificare la legge 222/1985

La legge istitutiva dell’ 8XMille aveva previsto, a cadenza triennale, una verifica sulla sua applicazione, relativamente alle somme da destinare a Stato o religioni, a scelta dei contribuenti, con la dichiarazione dei redditi.
Tale normativa divenne per il legislatore quasi “benedetta” da escluderne ogni esame o controllo. Ma contraddizioni e contestazioni non si fecero attendere, in ordine alla obbligatorietà della destinazione , in contrasto col principio della facoltatività per un’appartenenza, proprio con la revisione del Concordato, dell’ anno precedente, ad opera del Governo Craxi.
Ma altro aspetto Inammissibile da rimuovere è la forzatura della volontà del contribuente che, pur non scegliendo nè Stato nè chiese, vede destinare dal Governo la sua quota a Stato o Chiese.
Sarebbe come se, in sede di elezioni, fosse previsto che le schede bianche venissero ripartite fra i partiti o candidati votati. . Dinnanzi a ricorrenti disastri, epidemie e tagli allo Stato sociale è andata maturando pressantemente la richiesta di utilizzare in questi campi le quote dei contribuenti che nessuna scelta abbiano espresso.
Per tenere al riparo questa incongruenza di favore per le confessioni, l’on.Tremonti, l’ideatore della indicata legge sul’8XMille, inventò il 5XMille, per ogni emergenze, servizi od opere sociali..
E’ stato istituito di recente un Comitato nazionale “Via le mani dall’ inoptato”, (www.vialemanidall’inoptato.it), affinchè si destini allo Stato la quota senza scelta dei contribuenti da utilizzare a fini sociali, umanitari ed opere pubbliche..

Giacomo Grippa
(Direttivo naz.le Laicitalia)

15 aprile 2021




Comunicato Stampa

Si è costituito il Comitato “Via le mani dall’inoptato”. E’ formato da associazioni di ispirazione laica, quali ArciAtea, Campagne Liberali, Critica Liberale, ItaliaLaica.it. , Laici.it, LaicItalia, MontesarchioLib, MovLib, Non Credo e ha 19 portavoce di tutto il paese, Mauro Antonetti, Paolo Bancale, Mario Bolli, Antonio Colantuoni , Carla Corsetti, Edoardo Croci , Giulio Ercolessi , Giacomo Grippa, Vittorio Lussana, Enzo Marzo, Riccardo Mastrorillo , Raffaello Morelli, Pietro Paganini, Michael Pintauro , Valerio Pocar, Francesco Primiceri, Mirella Sartori, Carmela Sturmann, Ciro Verrati. Il neo nato Comitato ha il solo scopo di eliminare l’ultimo periodo dell’art. 47 c. 3 della legge 222/1985 che riguarda la distribuzione dell’8xmille inoptato della dichiarazione IRPEF.

Cos’è l’inoptato? Ogni anno i contribuenti italiani possono versare l’otto per mille della propria imposta alle dodici confessioni religiose che hanno stabilito un’intesa con lo Stato. Però questa scelta la fanno appena più del 40% dei contribuenti. Quasi il 60% non opta , e quindi intende lasciare all’Erario la propria imposta. Appunto l’inoptato.

Dove è il raggiro democratico? Quel rigo della 222/1985 distribuisce l’inoptato secondo la proporzione delle scelte fatte. La conseguenza è che, le scelte di poco più dei due quinti dei contribuenti, vengono imposte a poco meno dei tre quinti che hanno lasciato l’imposta all’Erario. Quindi il contribuente viene raggirato dalla riga della legge, che distribuisce le somme diversamente da come lui ha deciso nella dichiarazione IRPEF .

Non è solo una questione di rappresentanza. E’ anche un trucco finanziario. Perché distribuendo in proporzione l’inoptato, la Chiesa cattolica riscuote intorno a 700 milioni all’anno in più di quanto le spetta in base alle scelte fatte davvero a suo favore (e aggiungendo le altre confessioni, l’Erario perde circa un miliardo l’anno).

Il Comitato , che sta costruendo il suo sito , invita i cittadini e formazioni politiche che si pongono questo scopo a prendere contatti alla mail info@vialemanidallinoptato.it o chiamando il 340-5804747 .

2 aprile 2021