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Santa Sede, Vaticano, Chiesa cattolica. Cosa sono?

Santa Sede , il Vaticano, e la Chiesa Cattolica sono tre istituzioni differenti. Vediamo come in sintesi.

La SANTA SEDE (o Sede Apostolica) è l’Ente, dotato di personalità giuridica in diritto internazionale, preposto al governo della Chiesa Cattolica (che è ancora un’altra cosa!). Secondo il codice di diritto canonico, con il termine Santa Sede o Sede Apostolica si intende il supremo organo di governo della Chiesa Cattolica, e cioè l’ufficio proprio del Papa, il quale, secondo il can. 331, «in forza del suo ufficio, ha potestà ordinaria suprema, piena, immediata e universale sulla Chiesa»; in senso largo, la Santa Sede è l’insieme degli organismi attraverso cui il Pontefice governa la Chiesa Cattolica, ossia la Curia Romana. Vale a dire , la Segreteria di Stato, il Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa e gli altri Organismi della Curia Romana.
Notate: i fedeli battezzati non fanno parte della Santa Sede, ma appartengono alla Chiesa Cattolica, che è governata dalla Santa Sede.
La Santa Sede è una istituzione senza riferimento ad un territorio; essa esisteva già prima del Vaticano e infatti dal 1870 (Porta Pia) al 1929 ha tranquillamente effettuato la sua opera e mediazione internazionale, secondo la tradizione del Papato dedito nei secoli a difendere la propria missione. La Santa Sede è un soggetto di diritto internazionale riconosciuto da quasi tutti gli Stati del mondo e poiché la Chiesa Cattolica (che è cosa diversa) appartiene ad essa, è la sola istituzione religiosa al mondo ad avere un vero statuto di diritto internazionale riconosciuto a livello mondiale. Ciò è una vera anomalia perché le permette di intromettersi nel valutare la legiferazione di altri Stati. La Santa Sede, non essendo uno Stato, non fa parte dell’ONU (né dell’UE) ma è rappresentata all’ONU da un Nunzio Apostolico ed esercita la funzione di osservatore permanente. L’Italia ha anch’essa una Ambasciata non presso il Vaticano ma presso la Santa Sede, che è dal 1929 nel Palazzo Borromeo a Roma.

Il VATICANO, ufficialmente “Stato della Città del Vaticano”, è uno stato indipendente sovrano, con un territorio di 0,44 km² ed una popolazione di poco più di 900 persone circa, ma solo 532 cittadini con passaporto vaticano e con reddito pro capite annuo elevatissimo, sopra i 400.000 euro – nel 2017 era 407.000. Il Vaticano è sorto il 7 giugno 1929 con la firma dei Patti Latinensi e su di esso esercita la sovranità la Santa Sede. Il Vaticano ha forma di governo definita “monarchia assoluta teocratica ierocratica elettiva di tipo patrimoniale”. I cittadini del Vaticano sono il Papa, i Cardinali residenti a Roma e nel Vaticano, tutta la Guardia Svizzera e altre persone per ragioni di dignità, carica, ufficio e impiego e loro famiglie. Il Papa è il monarca del Vaticano eletto a vita dal un conclave formato dai Cardinali; il Papa non riceve uno stipendio poiché egli è per statuto il padrone dei beni e dei soldi dello Stato della Città del Vaticano. Un solo esempio: egli è il padrone della Pietà di Michelangelo e potrebbe benissimo venderla oggi perché lo può fare; è sua.

Il Vaticano, come tutti gli Stati, ha un proprio inno, ha adottato l’euro, batte una sua moneta con l’effigie del Papa, ha propri francobolli, un proprio esercito, una bandiera e un emblema che è differente da quella della Santa Sede, anche se sembrano uguali. Ha un giornale ed una radio nazionale e stazione propri. Come già detto, il Capo di Stato è il Papa che detiene la pienezza dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, quindi di fatto è un dittatore (dal Vocabolario Italiano: dittatore [dit-ta-tó-re] s.m. (f. -trice) Uomo politico che concentra nella propria persona tutti i poteri che negli ordinamenti democratici sono distribuiti tra più istituzioni. C’è da chiarire che i tre poteri sono dal Papa delegati a tre diversi organi, ma egli ne resta il responsabile unico.

Il Vaticano come Stato non fa parte dell’ONU (e neppure dell’UE) e nemmeno ha un proprio rappresentante. Il Vaticano non ha neppure sottoscritto la Dichiarazione Universale dei Diritti umani firmata il 10 dicembre 1948, non accettando che i diritti umani prescindano dal prevalere di quelli divini.

Il Vaticano sostanzialmente è solo un piccolo territorio costituito da San Pietro e dal Palazzo Apostolico e da alcuni altri palazzi sparsi per Roma o fuori Roma che, secondo il diritto internazionale, concordato con i Patti Lateranensi (ultima modifica del 1984, governo Craxi), godono di sovranità territoriale. Castel Gandolfo, luogo di villeggiatura dei Papi, è dominio extraterritoriale pontificio e ufficialmente è “patrimonio inalienabile della Santa Sede”. Il Vaticano, come Stato, ha rapporti diplomatici esclusivamente con l’Italia che la racchiude; quelli con le altre nazioni, come con l’ONU, sono gestiti dalla Santa Sede. In sostanza la Città del Vaticano è semplicemente uno Stato di supporto per la Santa Sede,
istituito nel 1929 per garantire la sua libertà e la sua indipendenza nel governo spirituale della diocesi di Roma. Se lo stato Città del Vaticano venisse un giorno a scomparire, la Chiesa e la Santa Sede non cesserebbero di formare un soggetto sovrano di diritto internazionale.

La CHIESA CATTOLICA
La Chiesa Cattolica è l’istituzione religiosa di diritto internazionale alla quale appartengono il papa, i vescovi a lui fedeli e tutti i battezzati secondo il rito cattolico che riconoscono nel vescovo di Roma il primato di autorità giurisdizionale e dogmatico. Da qui l’importanza di sbattezzarsi se si è atei e/o agnostici e non si intende essere annoverati nella Chiesa Cattolica. Gli ortodossi per esempio, pur essendo cristiani con alcuni dogma, credenze, funzioni religiose e sacramenti (quasi) simili ai cattolici non riconoscono al Papa il primato di autorità universale e lo considerano solo come vescovo primato della Chiesa Latina di Roma. Le Chiese ortodosse sono autocefale e soprattutto autonome, ne sono 17, attribuibile a livello nazionale, con ognuna un patriarca come primato. Tutte le Chiese protestanti invece non riconoscono né ai patriarchi e né al papa nessun primato non ritenendolo in accordo con le Sacre scritture.

La caratteristica principale della Chiesa Cattolica risiede principalmente nel rivendicare per sé il primato di San Pietro (o primato Petrino) e la sua costituzione dogmatica come è espressa nel Credo. Essa è suddivisa in diocesi che sono affidate ai Vescovi considerati i successori degli Apostoli. Poi ci sono le varie chiese con i presbiteri e i fedeli battezzati. A capo del collegio dei Vescovi c’è il Papa, che è considerato il successore di Pietro.
Il Vescovo di Roma (che è anche il Papa) ha sede ufficiale diplomatica non in S. Pietro, ma nel Palazzo del Laterano e nell’annessa Arcibasilica lateranense vi è un cattedra papale che rappresenta ufficialmente e giuridicamente … indovinate cosa?…. la Santa Sede!
Attenzione: La Chiesa Madre, la Chiesa Capo di tutte le Chiese Cattoliche del Mondo è la Cattedrale di San Giovanni in Laterano a Roma (dove risiede il vescovo di Roma) e non la Basilica di S. Pietro!

Scheda predisposta dalla Consulta napoletana per la Laicità delle Istituzioni

16 dicembre 2021